Home | Dipartimenti | Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale | U.O.C. Medicina Trasfusionale | Perchè serve il sangue


 
Molte sono le ragioni per cui serve il sangue. Esistono malattie nelle quali i pazienti necessitano cronicamente di trasfusioni di sangue: leucemie, linfomi e anemie di tipo ereditario, tra le quali l'anemia mediterranea o microcitemia, oppure per cause acute necessitano di una o più unità da trasfondere: anemie acute (emorragie post-traumatiche o in corso d'interventi chirurgici); in entrambi i casi questi pazienti vivono grazie al sangue loro trasfuso e, anche se la terapia trasfusionale non rappresenta una cura definitiva, è sicuramente un modo per dare una possibilità di sopravvivenza per chi ne ha bisogno.
 
In alcune regioni Italiane vi è una cronica necessità di sangue a causa dell’incidenza di una particolare malattia ereditaria chiamata microcitemia per cui il numero dei pazienti anemici cronici è alto rispetto alla popolazione sana. Essi infatti hanno bisogno mediamente di tre, quattro sacche di sangue al mese al mese.
Nella regione Lazio il notevole incremento delle strutture sanitarie e delle intensità di cura degli ultimi anni ha fatto si che il consumo di sangue sia incrementato notevolmente e attualmente la regione per cercare di mantenere costanti i propri livelli essenziali di assistenza é costretta ad importare circa 30.000 unità di sangue da altre Regioni italiane in cui vi è maggiore disponibilità.
Molte volte la carenza di emocomponenti ed in particolare di globuli rossi è un collo di bottiglia per il regolare svolgimento dell’attività chirurgica di molte strutture ospedaliere.
Come mostrato a fianco in Italia il 50% della unità di sangue viene raccolto nelle regioni del Nord.
In Italia la percentuale media di donatori di Sangue confronto alla popolazione totale è circa il 2,5%corrispondente a circa 2.270.000 unità raccolte.
 
Per le ragioni sovraesposte risulta importante recarsi periodicamente a donare il sangue proprio per cercare non soltanto per un dovere morale ma anche per rendere autosufficiente la propria regione e per far si che le attività cliniche e chirurgiche non siano condizionate dalla carenza di emocomponenti.