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Dipartimento Interaziendale di Medicina
Trasfusionale |
U.O.C. Medicina Trasfusionale
| Introduzione alla Medicina Trasfusionale

I primi tentativi
di trasfusione di sangue per reintegrare la volemia dei soldati
feriti in combattimento, risale al 1812 durante la campagna di
Russia in cui si tentò di trasfondere sangue di montone ai
poveri soldati francesi feriti.
Nel 1873 vennero effettuati i primi tentativi di trasfusione di
sangue umano, ma poiché non si conoscevano ancora i gruppi
sanguigni, le reazioni trasfusionali, anche mortali, furono più
numerose dei casi di guarigione.
Il vero inventore della Medicina Trasfusionale fu Karl
Landsteiner che nel 1900 descrisse i gruppi eritrocitari A, B
e 0.
Le prime applicazioni pratiche di questa scoperta sono dovute a
Schultz e Ottemberg che nel 1910 eseguirono la prima trasfusione
tenendo conto del gruppo del donatore e del ricevente. Nel corso
della prima guerra mondiale, vennero eseguite un grande numero
di trasfusioni di sangue che nonostante il rischio dovuto
all’assenza di analisi di tipo microbiologico sul sangue donato,
diedero la possibilità ad un cospicuo numero di feriti di
salvarsi.
Nonostante l’individuazione del sistema A, B, 0 non tutte le
trasfusioni erano esenti da reazioni indesiderate più o meno
gravi, specialmente se colei che riceveva il sangue era una
donna in età fertile.
Nel 1939 Levine effettuando esperimenti su un primate (Macacus
Rhesus) individuò un particolare fattore che in onore
dell’animale da esperimento usato chiamò Rh e descrisse le cause
della malattia emolitica neonatale da incompatibilità (madre Rh
negativa e neonato Rh positivo).
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Nel corso della seconda guerra mondiale ed in quella del Vietnam
la pratica trasfusionale ebbe un notevole sviluppo, grazie al
miglioramento dei contenitori per il prelievo e della soluzione
anticoagulante conservatrice ed alla possibilità di poter
congelare il sangue per poterlo conservare per molti anni.
Oggi si utilizzano sacche quadruple in PVC grazie alle quali il
sangue può essere separato, a circuito chiuso, nei suoi quattro
componenti principali: globuli rossi, piastrine, globuli bianchi
e plasma. |
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Distribuzione in Europa |
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