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Dipartimento Interaziendale di Medicina
Trasfusionale |
U.O.C. Medicina Trasfusionale
| Le Nostre Attività

La U.O.C. di
Medicina Trasfusionale è attiva dal 15 ottobre del 2001,
l’attività di raccolta di di sangue da donatori sia occasionali
che periodici, svolta in collaborazione con l'Associazione
Donatori Volontari di Sangue S. Filippo "EMA.S.F“, è in continuo
aumento, tanto che dal 2003 nel nostro centro non vengono più
prelevate unità di emazie concentrate da Centri Trasfusionali
extra regione
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La nostra attività è stata inoltre focalizzata nel cercare di
incrementare il numero dei donatori periodici che, con grande
spirito di solidarietà, si recano ogni tre mesi presso il Centro
Trasfusionale per donare il sangue. |
L’aumento delle intensità di cura e lo sviluppo di terapie un
tempo non praticate ha portato al consumo di alcuni
emocomponenti in grande quantità: per esempio, i pazienti
cardiochirurgici, ortopedici o pediatrici, possono avere
necessità di un particolare tipo di emocomponente (globuli
rossi, plasma o piastrine). Per questa ragione sono state
sviluppate pratiche di prelievo che, utilizzando i separatori cellulari permettono
di ottenere da un
singolo donatore globuli rossi, plasma e/o piastrine in quantità
enormemente superiore a quella che si ottiene
separando una singola unità di sangue di circa
450 ml |
In una sacca di piastrine ottenuta in questo modo sono presenti
circa 350 miliardi di elementi, mentre in una sacca ottenuta
dalla centrifugazione di una sacca di sangue ce ne sono solo
50-60 miliardi: quindi un numero molto più elevato di piastrine
e, soprattutto, ottenute da un singolo donatore. Questo ci
permette di ottenere un emocomponente che ha una grande qualità:
un numero elevato di piastrine tutte ottenute dallo stesso
donatore, ciò che permette di ridurre i rischi trasfusionali.
Nel nostro centro si eseguono oltre 1000 procedure di aferesi
all'anno.
Oltre a svolgere attività di raccolta degli emocomponenti l’U.O.C.
di Medicina Trasfusionale promuove l'utilizzo dell'auto
trasfusione presso i reparti di degenza del San Filippo Neri ed
ogni altra terapia alternativa che permetta di utilizzare il
proprio sangue negli interventi chirurgici programmati, con
l'obiettivo di annullare i rischi correlati alla trasfusione di
sangue omologo ed il rischio di rinvio dell'intervento
chirurgico per la mancanza di sangue compatibile. Attualmente
presso il San Filippo Neri l'utilizzo delle unità di
autostrasfusione corrisponde al 30% delle unità di sangue
trasfuse.
La U.O.C. di Medicina Trasfusionale ha attivato un programma per
incrementare l'utilizzazione di tutte le procedure alternative
alla trasfusione di sangue omologo (recupero intraoperatorio,
emodiluizione preoperatoria, ecc..)
Dal 1 ottobre 2002 sono stati attivati presso la U.O.C. di
Medicina Trasfusionale:
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